martedì 27 ottobre 2009

Un bacio a tutti!

E' da un po' che non scrivo più sul mio amato blogghino. Tra lezioni, attività corale e tutto il resto ho ben poco tempo da dedicargli, ma un angolino per cucinare lo trovo sempre...quest'angolino si trova il sabato mattina, quando con calma mi metto nella mia amata cucina e realizzo qualche ricetta. 
Questo sabato volevo regalarmi un dolcetto... Tra le dolcezze ho scelto una delle mie preferite: i baci di dama. La ricetta l'ho presa dal sempre affidabile gennarino e l'ho modificata con una variante al cacao. Sono dei dolcetti meravigliosi: un guscio di biscotto alla nocciola che racchiude uno strato di cioccolata fondente...uno tira l'altro insomma!

Baci di dama


Ingredienti:
200 gr di farina di nocciole
200 + 20 gr di farina 00
200 gr di zucchero
200 gr di burro
20 gr di cacao amaro
150 gr di cioccolato fondente

Procedimento:
Mettere nel mixer la farina di nocciole, i  200 gr di zucchero e frullare il tutto per rendere le polveri più fini. Aggiungere poi i 200 gr di farina 00 e continuare a frullare per un po'. Dividete quindi il composto a metà (saranno 300 gr da una parte e 300 dall'altra) e ad una parte aggiungere il cacao, all'altra i rimanenti 20 gr di farina setacciata. Aggiungere quindi a ciascuna parte 100 gr di burro a pezzetti . Lavorare il composto velocemente fino a formare una palla. Mettere quindi a riposare in frigo per almeno mezz'ora. Trascorsa la mezz'ora tirare fuori i composti dal frigo e formare tante palline (piccole) che andranno messe su una teglia coperta da carta forno. Infornate a 160° per circa 20 minuti (nella ricetta ce ne volevano 15 ma il mio forno impiega più tempo a cuocere). Sfornare e far raffreddare per bene. Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria. Prendere due palline, che con la cottura dsi saranno allargate, ed unirle con mezzo cucchiaino circa di cioccolata fondente. Disporle in piedi su un vassoio e metterle in frigo per almeno 25 minuti.
Vi assicuro che sono una goduria...un bacione a tutti!


sabato 17 ottobre 2009

World Bread day in ritardo!!!


 Purtroppo ieri non ho fatto in tempo ad impastare, ma ci tengo a partecipare anche io a questa giornata del pane fatto in casa! Stamattina appena alzata ho fatto questo pane, molto semplice ma che abbiamo mangiato di gran gusto a pranzo...ne è rimasto solo un culetto!!
E' un pane morbido all'interno con una crosta molto croccante all'esterno che non richiede molto tempo per la lievitazione e la cottura...ho cominciato a lavorare alle 10 di mattina e per l'una e mezza era pronto!!


Pane semplice semplice


Ingredienti:
400 gr di farina 0
15 gr di lievito di birra fresco
acqua tiepida quanto basta 
sale 
un cucchiaio d'olio


Procedimento:
Fare una fontata al centro della spianatoia con la farina e sbriciolarvi al centro il lievito. Versarvi un po' d' acqua tiepida sciogliendo il levito ed incorporando un po' di farina. A questo punto possiamo aggiungere un cucchiaino di sale, un cucchiaio d'olio e tanta acua tiepida fino ad ottenere un impasto morbido ma no appiccicoso. Lavrarlo a lungo anche battendolo sulla spianatoia e metterlo a lievitare in una ciotola coperta da pellicola trasparente per un'oretta e mezza. Una vilta lievitato sgonfiarlo, dare un giro di pieghe del tipo 2 e formare una treccia. Rimettere a lievitar eper circa 40 minuti. Accendere il forno al massimo e poco prima di infornare mettere nel forno una pentolina con dell'acqua bollente nel forno per creare un'atmosfera umida. Cuocere il pane a 250° per circa 45 minuti. Una volta cotto farlo raffreddare completamente prima di tagliarlo e buon pane a tutti!!!



giovedì 15 ottobre 2009

Confettura di mele cotogne homemade

Buongiorno a tutti! Continuo il postaggio di un'altra ricetta della memoria, questa volta della memoria di mia madre. 
Il ricordo è quello di una meravigliosa confettura di mele cotogne che faceva la mia nonna quando la mia mamma era giovane. Nei suoi ricordi era una vera prelibatezza tanto che mia nonna doveva nasconderle i barattoli in cantina per impedire che li trovasse! 
Una confettura che profuma di antico e prevede una cottura lunghissima nonchè un'infinita pazienza. Erano anni che voleva rifarla e questa volta ha preso la palla al balzo. Mi ha assoldata alla sua squadra per la preparazione della marmellata! (chiedo venia...confettura)...
Abbiamo comprato 6 o7 kg di mele cotogne da un amico che vive in campagna e ci siamo messe all'opera!
La confettura è buonissima...profumatissima e molto compatta anche senza l'uso di pectina. Ora è a raffreddare piano piano nei barattoli ma io un paio di cucchiaini dalla pentola li ho rubati e vi posso dire che è davvero speciale...provatela!


Confettura di mele cotogne



Ingredienti:
mele cotogne
zucchero (circa 400 gr per ogni chilo di mele)
mele


Procedimento:
Armate di santa pazienza sbucciate le mele cotogne e tagliatele a pezzi che metterete in un pentolone...nel mio caso erano 4 pentole grandi. Aggiungete quindi lo zucchero e mettete sul fuoco finchè le mele non si cominciano a sfaldare. Noi le abbiamo messe sul fuoco dopo cena, lasciate cuocere un paio d'ore poi siamo andate a dormire. Il mattino seguente aggiungete le altre mele sbucciate e tagliate a pezzetti (la quantità di mele è a vostro piacimento) e continuate la cottura per un paio d'ore. Passare tutta la frutta nel passaverdura e rimettere sul fuoco finchè la confettura non si scurisce. Noi non abbiamo fatto la prova piattino: la marmellata non era per nulla liquida nella pentola quindi non ne abbiamo avuto bisogno. 
Una volta pronta, mettete la confettura calda nei vasetti di vetro sterilizzati, chiudeteli bene e rovesciateli. Coprite il tutto con una coperta e lasciate raffreddare per bene. Conservate in un luogo buio e fresco...ma non credo che vi durerà a lungo!
Unica cosa...attenti che quando bolle schizza!!!



sabato 10 ottobre 2009

Sabato: pasta fresca?

E' passata quasi una settimana dal mio ultimo post...sono stata davvero molto indaffarata in questo periodo con le lezioni che sono ricominciate ed un sacco di cose da studiare!! 
Ho pochissimo tempo per mettermi ai fornelli anche se vorrei tanto farlo. 
Poi anche l'immancabile ed ormai quotidiana passeggiata tra i vari foodblog aumenta ancora di più la mia voglia di provare e sperimentare...aiutatemi a moltiplicare le ore della giornata!

Questa mattina avevo voglia di provare qualcosa di diverso dal solto dolce e mi sono buttata nell'impresa "orecchiette"!! 
Un'occhiata veloce al sito di gennarino e mi sono messa sotto!
Per essere la prima volta sono abbastanza soddisfatta: le prime erano un po' bruttine ma verso la fine alcune erano abbastanza decenti da assomigliare vagamente alle orecchiette. La ricetta è semplicissima e le ho condite con delle zucchine saltate in padella con un po' di cipolla ed un filo d'olio; più l'immancabile spolverata di parmigiano!


Orecchiette pugliesi



Ingredienti:
350 gr di semola rimacinata di grano duro
acqua tiepida q.b.
un pizzico di sale


Procedimento:
Sulla spianatoia fare una fontana con la semola ed il pizzico di sale e versarvi tanta acqua tiepida quanto basta ad ottenere un impasto abbastanza duro ma elastico allo stesso tempo. Lavorarlo per una decina di minuti poi farlo riposare per una mezz'ora coperto da un canovaccio umido.
Trascorsa la mezz'ora prendere un pezzetto di pasta e filarlo fino a formare un lungo serpentello. Tagliare il serpentello a dadini piccoli e cominciare a formare le orecchiette. Prendere un coltello a punta arrotondata e trascinare sulla spianatoria il pezzettino di pasta. Appoggiare il pezzettino  di pasta così allungato sulla punta del pollice ,sempre aiutandosi con il coltello, e rovesciare la pasta all'indietro cercando di ricoprire la punta del pollice con la pasta. Una volta fatte le orecchiette spolverarle con della semola di grano duro e lasciarle asciugare qualche ora. Cuocerle in abbondante acqua salata controllando la cottura spessissimo (ci mettono pochissimo!) Scolarle e condirle a piacimento. Buon fine settimana!


martedì 6 ottobre 2009

Mistero svelato! Filoni di mosto

Sono ricominciate le lezioni ed il tempo che ho per spignattare si riduce alla grande...ma oggi finalmente svelo l'arcano: il liquido nelle bottiglie era mosto d'uva bianca appena fatto! 
Ne avevo due bottiglie belle grandine, da conservare nel frigo rigorosamente aperte, pena l'innescarsi della fermentazione ed il rischio di esplosione delle bottiglie! 
E cosa ci facciamo con tutto questo mosto? Dalle mie parti in questo periodo si usano fare delle specie di ciambelle (o filoni) al mosto arricchite con i semi d'anice che si possono gustare fresche oppure tagliate a fette e tostate. Ho cercato dappertutto la ricetta ma nemmeno il fidatissimo internet mi ha saputo dare risposta...
Poi abbiamo ritrovato un libro, dimenticato chissàddove in casa, di ricette tradizionali marchigiane...sezione dei dolci...et voilà!Filoni di mosto per tutti! 
Questa volta è stata una ricetta realizzata a quattro mani, io e la mamma, e per me è stato come ritornare indietro nel tempo quando la preparazione del cibo era una cosa corale, che impegnava la famiglia, o almeno la parte femminile della famiglia!
Abbiamo seguito fedelmente la ricetta e devo dire che è risultata azzeccata a parte la quantità di liquido iniziale, decisamente troppo poca. Le nostre dosi sono abbondanti: abbiamo ottenuto 14 filoncini quindi se volete farli regolatevi di conseguenza...
Gli ingredienti sono semplici e poveri, nulla di troppo elaborato ma al momento della cottura si spandeva per la casa un profumo di mosto inebriante mescolato all'aroma dell'anice, un profumo che rende tutta la preparazione speciale a dispetto della povertà degli ingredienti.

I filoni di mosto 


Ingredienti:
1 lt di mosto d'uva bianca
2/2,5 kg di farina 00
125 gr di lievito di birra
200 gr di massa pane 
50 gr di semi d'anice
500 gr di zucchero
500 ml d'olio

Preparazione:

ore 15 del primo giorno: impastare 150 gr di farina con un po' d'acqua e 15 gr di lievito e lasciar lievitare per circa 3 ore (questo costituirà la nostra massa pane)

ore 18 del primo giorno: far bollire mezzo litro di mosto con i semi d'anice, lasciar intiepidire e sciogliervi circa 40 gr di lievito di birra. In una capiente ciotola mettere circa 1,5 kg di farina, versarvi il mosto tiepido, la massa pane lievitata e cominciare ad impastare. 
Trasferire il tutto sul piano da lavoro ed impastare vigorosamente (qui vengono fuori i bicipiti ehehe). La massa sarà molto dura da lavorare ma non disperate, all'occorrenza aggiungere altro mosto ma non troppo, servirà per il giorno successivo. Una volta impastato tutto per bene, formare una palla e metterla a lievitare in una ciotola capiente coperta da un canovaccio umido, per tutta la notte ( io ho messo la ciotola nel forno spento a riparo dalle correnti d'aria).

mattino del giorno dopo: al mattino riprendere la massa lievitata ed aggiungervi il restante mosto tiepido in cui verrà sciolto il restante lievito, l'olio, lo zucchero e la farina finchè si otterrà una massa non appiccicosa. Qui è stato necessario il lavoro a quattro mani. Data la quantità della massa abbiamo dovuto lavorare tutto sulla spianatoia: si versava l'olio piano piano e si faceva assorbire, alla fine abbiamo ottenuto una massa blobbosa ed estremamente appiccicosa, quindi abbiamo cominciato ad aggiungere la farina. Una impastava e l'altra staccava la massa dal piano. Facendo una dose minore avremmo potuto usare una ciotola che ci avrebbe semplificato non poco la vita. Lavorare il composto  a lungo finchè non è liscio ed elastico quindi rimetterlo a lievitare per 2 ore circa, in una ciotola (nel nostro caso due) coperta da un canoviaccio umido.

dopo due ore: riprendere l'impasto e rilavorarlo brevemente facendo un giro di pieghe del tipo 2. Dividere l'impasto in tanti panetti e formare i filoncini o le ciambelle. Mettere i filoni formati sulle teglie rivestite di carta forno e lasciar lievitare coperti per altre due ore.

dopo altre due ore: accendere il forno a 180°. Bucherellare leggermente i filoni lievitati ed infornare a forno caldo per una mezz'ora. Noi abbiamo infornato una teglia per volta. Una volta cotti metterli a raffreddare su una gratella.

Conservazione: i filoni si possono mangiare sia freschi che tostati. Per la tostatura è necessario far riposare i filoni per una giornata quindi tagliarli a fette e tostarli nel forno a 150°. Si possono anche congelare freschi dopo averli tagliati a fette: in questo modo si può scongelare la quantità desiderata senza dover scongelare un filone intero!
Ah...con la nutella sono divini!!!Provare per credere!


giovedì 1 ottobre 2009

Ssssst!!Esperimento in corso...

Che cos'è questo bel liquido che vedete? Il protagonista di un esperimento in atto!!



Indovinate anche la ricetta!!!Vi do qualche indizio!





Ora vado a controllare la mia creaturina....Baci!!!